I SAK YANT

La consacrazione della pelle

IN BREVE

I tatuaggi occulti ritenuti degli autentici “amuleti su pelle” dai poteri magici, sono una forma tatuatoria che, sviluppata dall’antica popolazione khmer (gli odierni cambogiani), ha poi lambito altre civiltà del Sudest Asiatico come i birmani, i laotiani, e i siamesi, la popolazione che abitava il Regno del Siam – l’attuale Tailandia, in cui questo genere di tatuaggio millenario prende il nome di Sak Yant.

Sak Yant in tailandese significa “tatuaggio magico” (Sak = tatuare/pungere/battere; Yant = yantra). Il termine richiama il processo tatuatorio delle geometrie yantra, sacre agli hindu.

Le differenti raffigurazioni che contraddistinguono il tatuaggio tailandese sono forme geometriche, divinità, personaggi mitologici e script in lingua Pali-Khom. Ciascuno di questi elementi ritenuti in grado di veicolare poteri auspiciosi o di protezione sulla persona che possiede il tatuaggio, si fonde con la numerologia, altro elemento preponderante del bagaglio superstizionale-culturale dei thai.

Il Sak Yant in Tailandia rappresenta un’espressione animista del Buddhismo Theravada, la religione principale del popolo thai, in quanto la sua realizzazione non può prescindere da un contesto rituale che può essere officiato solamente da due categorie di guide spirituali, i monaci e gli Ajarn Sak Yant, persone specializzate in questo genere di rituali ritenuti occulti. Il Sak Yant non è quindi il disegno che viene realizzato, ma il tatuaggio eseguito secondo un rituale ben preciso.

Tradizionalmente, il tatuaggio thai viene eseguito a mano con la tecnica del Bamboo Tattoo. Questa pratica prevede l’uso di un’asta in metallo chiamata “Khem Sak” (o Rod) alla cui estremità si trova una punta. I luoghi nei quali vengono realizzati i Sak Yant sono principalmente i templi dei monaci oppure i Samnak Sak Yant, dei piccoli luoghi di culto privati di proprietà degli Ajarn all’interno dei quali questi officiano i diversi rituali che si rendono necessari per dare conforto ai numerosi devoti che richiedono il loro aiuto.

Cenni storico-culturali

Le tracce delle superstizioni sui tatuaggi in grado di proteggere chi li portasse, risalgono a migliaia di anni fa e sono state documentate in tutto il Sudest Asiatico inclusa l’Indonesia, le Filippine (con una variante cristiana) e il Sudovest cinese. La tradizione del tatuaggio sacro si è diffusa nel corso dei secoli a partire da quei paesi che oggi chiamiamo Cambogia, Laos, Birmania e Tailandia. Nonostante le origini della tradizione risalgano alle pratiche animistiche delle tribù indigene, questo tipo di tatuaggio, in seguito alla sua diffusione su larga scala, si legò rapidamente con i concetti induisti e buddisti della geometria mistica ‘Yantra’ impiegata durante la pratica della meditazione.

Il connubio tra tatuaggi di natura animista e i disegni Yantra diede vita ad un tipo di tatuaggio ritenuto “magico”, ovvero in grado di veicolare un’energia soprannaturale su coloro che lo ricevevano. Nelle regioni asiatiche lambite dalla diffusione dei tatuaggi Yantra il concetto di religione è sempre stato intrecciato a quello di magia e superstizione e questo aspetto rappresenta il fulcro dei tatuaggi Sak Yant: l’unione di formule magiche scritte nell’antica lingua Pali – Khom (il Pali è la lingua liturgica del Buddismo Theravada e il Pali – Khom è la sua versione scritta) assieme alle figure geometriche Yantra o alla raffigurazione di divinità, figure mitologiche e animali.

Nelle regioni del Sudest Asiatico dove vengono praticati i tatuaggi Yantra, questi sono ritenuti magici e in grado di veicolare energie soprannaturali e protezione. Gli effetti benefici dei Sak Yant si possono suddividere in tre principali categorie: la prima riguarda i benefici diretti che può avere chi li porta, come lo sviluppo dell’eloquenza e della capacità retorica. La seconda riguarda la protezione dalle avversità o dal male in generale. A questa tipologia di tatuaggio ricorrono spesso le persone che nel corso della loro vita sono confrontate quotidianamente con il pericolo come gli agenti di polizia, i pugili, i vigili del fuoco o i gangsters. Alla terza categoria di Sak Yant appartengono invece quei tatuaggi in grado di coinvolgere o influenzare le persone che circondano l’individuo che li porta, proteggendo le persone care oppure incutendo timore nell’animo di coloro da cui sia necessario proteggersi o prendere le distanze.

Si crede che la durata dei poteri dei Sak Yant sia legata al rispetto di alcune regole di vita da parte di chi li porta. Queste regole possono variare a seconda del maestro, l’Ajarn, da cui ci si riceve il tatuaggio.

 

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