Il Sak Yant della tigre

26 Mag 2020

La potenza e la maestosità della tigre hanno terrorizzato e affascinato l’uomo da tempo immemore. Considerata l’elegante regina della jungla o la temibile divoratrice di persone, sulla figura di questa belva vi è sempre stato un velo di mistero ancestrale.

Nel vasto panorama dei tatuaggi occulti tailandesi, la tigre ricopre un ruolo non trascurabile data la frequenza con la quale la si ritrova tatuata in numerose versioni sui Luksit di tutto il mondo.

Il rapporto con lo spirito del predatore striato è particolarmente sentito specialmente per gli Ajarn che possono considerarsi “Maestri della tigre”. Ci è stato spiegato infatti che una volta terminato lo yant, il Maestro si avvicina alla tigre e prima di soffiarle sopra “lo spirito” le sussurra che ora ha sangue, ossa e pelle per prendere vita nel corpo del Luksit sul quale è stata impressa per sempre.

I Sak Yant che raffigurano la tigre sono numerosi, alcuni appartengono alla tradizione più antica, altri sono delle rivisitazioni moderne. I poteri di questi yant variano da esemplare a esemplare e come spesso accade, una differenza geografica può connotare la diversa interpretazione del medesimo yant.

Per le raffigurazioni più tradizionali, come quella della tigre che si volta, che balza in attacco o che tende l’imboscata ci è stato insegnato che il nome e il potere di questa tipologia di Sak Yant è riconducibile alla postura assunta dalla tigre stessa. Lo stesso comune denominatore non è tuttavia applicabile a qualsiasi yant che raffiguri la tigre (o alcune parti del suo corpo).

Della tigre esistono diversi yant che la ritraggono in posizioni differenti e per ciascun modo in cui il grande felino viene raffigurato vi è una posizione del corpo più o meno specifica dove tatuarlo.

La forza e l’autorità della regina della jungla sono un potere che secondo molti Maestri thai va saputo gestire per poterne godere pienamente e certi Ajarn non tatuano gli yant della tigre a chiunque. Altri Ajarn invece sostengono di poter realizzare tigri compassionevoli o addirittura tigri non mangiatrici di carne.

L’intento di questo articolo è quello di offrire alcune descrizioni di yant dedicati alla regina della Jungla con il proposito di aggiornarlo e arricchirlo ogni qualvolta saremo in grado aggiungere delle nuove informazioni. Nel ricordare ai nostri lettori che tutto ciò che viene riportato all’interno delle nostre pubblicazioni ci è stato insegnato direttamente dagli Ajarn tailandesi con i quali abbiamo avuto il piacere di collaborare attivamente e di apprendere tutte le nostre conoscenze, sottolineiamo come l’eterogeneità culturale del Sak Yant permetta differenti interpretazioni persino dei medesimi yant e che le informazioni da noi riportate potrebbero in certi casi riflettere l’interpretazione di un determinato lignaggio.

Yant Sua Liew (o Hiaw) Lang [ยันต์ เสือเหลียวหลัง], la tigre che guarda indietro

La tigre che si volta, Sua Wang (letto “Weng”) Lang [ยันต์ เสือวังหลัง] e la tigre che guarda indietro, Sua Liew (o Hiaw) Lang, sono due raffigurazioni estremamente simili che per i thai stessi sono spesso sinonimo l’una dell’altra.

Il potere principale di questo yant è quello della protezione. Secondo le credenze dei thai infatti, la tigre si volta per guardarsi indietro non appena percepisce il pericolo alle sue spalle.

Come dicono alcuni thai “i pericoli che puoi vedere davanti a te puoi riuscire a evitarli”, per questa ragione la tigre che si volta va tatuata specificatamente sul dorso (nella zona lombare più precisamente) proprio per poter proteggere la persona che lo porta dai pericoli che non si possono vedere. In altre parole, la tigre guarderebbe letteralmente le spalle alla persona sulla quale viene tatuata scongiurando qualsiasi minaccia.

Al potere di protezione di questo yant si associa anche quello dell’autorità (e per alcuni Maestri addirittura anche quello charm). Una proprietà talvolta implicita, talvolta esplicitata dai Kata iscritti nella tigre.

L’autorità è intrinseca in questo yant proprio per ciò che rappresenta, un ultimatum. Quello della tigre è l’ultimo avvertimento, si gira appena percepisce il pericolo e per attaccare qualsiasi cosa intenda nuocerle.

I thai che condivisero con noi questa particolarità specificarono che quando la tigre si volta è come se dicesse “provaci un’altra volta e sarà l’ultima cosa che farai!”.

Sua Lieaw Lang / Sua Wang Lang Credits

Yant Sua Tin To [ยันต์ เสือตีนโต], la tigre dalla grande zampa

Questa specifica raffigurazione della tigre in attacco è un grande classico del Sak Yant.

Sua Tin To significa la tigre dalla grande zampa. La proprietà principale di questo yant è il Maha Amnat [มหาอำนาจ] ovvero il “super potere”, termine con il quale i thai intendono l’autorità e il potere in sé.
Di fatto Sua Tin To è una versione della tigre che si lancia in battaglia (o che salta al volto), Sua Ook Suk [ยันต์ เสือออกศึก] e nello specifico questa raffigurazione rientra tra gli yant che contraddistinguono in lignaggio iniziato dal venerabile monaco Luang Phor Pern, l’ex Abate del tempio Wat Bang Phra, il celebre Tempio dei Sak Yant.
Luang Phor Pern ha creato e ridisegnato diversi yant divenuti delle vere e proprie icone del Sak Yant conosciuti in tutto il mondo, tra questi ne citiamo alcuni quali il Phet Tidt (lo yant a forma di stella), il Khao Yord Khai Thuen dalla forma stretta e allungata e i meno noti Dum Due e Daeng Gae Rae Yant n.1 | 1° pubblicazione 17/04/2019.
Questo yant viene eseguito prevalentemente da coloro che appartengono alla scuola del Wat Bang Phra anche se al giorno d’oggi è possibile ricevere la Sua Tin To di Luang Phor Pern anche da altri maestri estranei alla scuola del Tempio.

Come accennato in precedenza, Sua Tin To è una versione della tigre che si lancia in combattimento, Sua Ook Suk. I thai raccontano che lo yant Sua Ook Suk facesse parte del corredo di Sak Yant che costituiva l’armatura magica degli antichi guerrieri siamesi preposti alla difesa del territorio annoverandolo così come uno degli yant appartenenti alla tradizione boran, la tradizione più antica e originale del Sak Yant.

L’aspetto particolarmente aggressivo di questo yant denota il tutta la ferocia che contraddistingueva i guerrieri che si servivano del talismano della tigre che balza in attacco. Secondo le credenze dei Thai, in questo Sak Yant verrebbe imbrigliato lo spirito indomito della tigre capace di terrorizzare e sottomettere qualsiasi creatura. Questa tipologia di tigre viene tatuata sul petto per una ragione ben precisa: incutere terrore ai propri opponenti. Si narra infatti che durante le battaglie, quando i nemici incrociavano lo sguardo della tigre si sarebbero paralizzati per un istante dal terrore che lo spirito della tigre avrebbe causato nel loro cuore, permettendo così ai guerrieri thai di approfittarne per scoccare il colpo mortale.

Al giorno d’oggi questo yant viene portato dai combattenti moderni, come poliziotti, militari o pugili di Boxe Tailandese. Se vuoi ritrovare questo e altri yant legati al combattimento puoi leggere l’articolo del nostro blog dedicato ai Sak Yant per il combattimento.

Sua Tin To Credits

Yant Sua Sa-Ming [ยันต์ เสือสมิง], la tigre demoniaca

Parallelamente alle leggende sui lupi mannari, in asia esiste anche il mito della tigre demoniaca. Questa leggenda è stata alimentata nei secoli da quegli episodi terribili che hanno visto villaggi interi bagnarsi di sangue a causa di alcuni attacchi da parte di tigri etichettate poi come mangiatrici di uomini. Con alcune similitudini rispetto al mito del lupo mannaro, anche la “tigre mannara”, a seconda della cultura nella quale questo mito aleggia, sarebbe una persona in grado di assumere le sembianze della tigre demoniaca assetata di sangue.

Sua Sa-Ming può essere quindi sia una semplice tigre estremamente malvagia, sia una tigre con fattezze umane o che comunque sia in grado di assumerle come in questa versione.

Sua Sa Ming Credits

 Alcune leggende raccontano anche che lo spirito di chi sia stato divorato da questa creatura malevola possa reincarnarsi a sua volta in una tigre demoniaca intrappolato in una sorta di maleficio

Che sia una persona in grado di cambiare forma in seguito alla tragica uccisione da parte di una stessa demon tiger, oppure una tigre che vittima dell’uomo sia stata poi resuscitata dalla sete di vendetta, questa figura inquietante è certamente tutto fuorché positiva

Sua Sa Ming Credits

Ma allora come mai la ritroviamo tatuata sulle persone? Questa è la domanda da un milione di dollari. La prima lezione che un Maestro di Sak Yant “vecchia scuola” imparava tempo fa riguardava la bontà del rituale magico di attribuzione del Sak Yant. “Il Sak Yant da tatuare dovrà essere buono e per una persona buona. Dovrà portare su questa persona la benedizione di una divinità buona
Al giorno d’oggi il Sak Yant sembra essere meno definito e come sempre le scuole di pensiero si dividono su questo genere di temi, i conservatori che applicando la regola della “bontà” escludono questo yant mentre altri lo vedono forse come una sorta di amuleto in grado di proteggere la persona dallo stesso male di cui la tigre mannara è capace.

Dello yant di Sua Sa-Ming (o Saming) abbiamo ne abbiamo ritrovato anche un’altra versione, lo Yant Sua Saming Khamram [ยันต์ เสือ สมิง คำราม] La tigre demoniaca che ruggisce:

Sua Saming Khamram Credits

Yant Sua Huaw Kat [ยันต์ เสือหัวขาด], la tigre decapitata

È uno yant che appartiene alla tradizione Lanna del Nord Tailandia e il potere che i thai gli attribuiscono è principalmente quello del Khongkraphan [คงกระพัน], ovvero, l’invulnerabilità.
Va fatta particolare attenzione a questo yant in quanto a seconda del tipo di magia praticata dall’Ajarn che lo realizza (e quindi dalla tipologia di spiriti invocati a dare potere allo yant) questo potrebbe rientrare in quei casi di Khongkraphan nocivo, una protezione talmente totale che secondo le credenze dei thai non permetterebbe nemmeno il “passaggio” dei sentimenti positivi.
Analizzando l’aspetto raffigurativo, un animale gravemente mutilato ma che comunque in grado di battersi senza soccombere è senza dubbio una metafora rassicurante , ma pensandoci bene: come può una tigre seppur decapitata continuare a vivere e spezzare le spade dei suoi aggressori?
Come può una creatura a cui è stata mozzata la testa restare in vita senza nutrirsi, ragionare, usare i propri sensi ed essere comunque invulnerabile?
La risposta a questi quesiti sta nel tipo di spirito che la mantiene viva o non morta  (approfondire Khongraphan).

Sua Huaw Kat Credits

l’immagine sottostante ritrae una versione di Sua Huaw Kat originaria dell’Isaan, la Tailandia del Nordest (un terzo del territorio di tutto il Paese). Questa sua specificità geografica è riscontrabile anche dalla singolarità con cui sono stati scritti i Kata. Osservando attentamente i Kata infatti potremmo notare come differiscono da quelli prevalentemente adottati in lingua Khmer. Questi Kata sono per l’appunto in Tua Tham Isaan [ตัวธรรมอีสาน], la lingua del Nordest, chiamata anche Dharma Isaan. Altra nota sui Kata, quello riportato tra i dischi dentati è il Kata del cuore della tigre mentre quello iscritto sul ventre della tigre ne rappresenta il potere del suo cuore.

Sua Huaw Kat Credits

Yant Payak Macha [ยันต์ พยัคฆ์มัจฉา], la tigre sirena o la tigre con la coda di pesce

Payak Macha o Phayak Maccha Himmapan è la tigre con la coda di pesce, una delle numerose creature mitologiche dell’Himmapan, la leggendaria foresta che si troverebbe sul Monte Meru, una montagna sacra della regione himalayana.
Le creature dell’Himmapan (o Himavanta) sono davvero numerose e di queste noi occidentali ne conosciamo effettivamente solo alcune tra le quali ricordiamo Singh (Rachassee), Naga e Khotchassee.

Payak Macha Credits

L’immaginE della statuetta della tigre-pesce ritrae una delle piccole sculture che sono state esibite in una bellissima mostra riportante tutte le creature celestiali del paradiso Himmapan a Bangkok nell’area di Sanam Luang in occasione della cerimonia di cremazione di sua maestà Re Rama IX.
Non conosciamo ancora le proprietà di questo yant che ad oggi abbiamo visto realizzare solamente dall’Ajarn che l’ha tatuato (presumiamo che sia una sua realizzazione particolare).

I più appassionati possono cliccare il seguente link per ritrovare oltre alla descrizione di questa creatura straordinaria, anche molte altre descrizioni sulla foresta magica e le sue creature mitologiche.

Statuetta esposta a Bangkok nell’area di Sanam Luang in occasione della cerimonia di cremazione di sua maestà Re Rama IX Credits

Yant Sua Mi Pik [ยันต์ เสือมีปีก], la tigre alata

Nota anche come Sua Pik o Sua Tid Pik, la tigre alata è un Sak Yant decisamente singolare per differenti ragioni. Questo yant non appartiene alla quella serie di talismani yantra considerati classici e classificati come “boran”, antichi e quindi originali.

Sua Mi Pik Credits

Così come per lo yant che raffigura la tigre con la coda di pesce, anche le origini di questa creatura mitologica sembrano provenire direttamente dalla leggendaria foresta dell’Himmapan.
Non si conosce quale sia il primo Ajarn ad aver realizzato questo yant prendendo probabilmente spunto da amuleti o statue raffiguranti questa creatura fantastica
I poteri di questo yant sarebbero quello del Khongkraphan (l’invulnerabilità) e del MahaAmnat, il potere inteso come tale, l’autorità e la forza su tutti.
Combattere cento opponenti e vincere tutti e cento gli scontri è una delle particolari proprietà di questo yant (proprietà ritrovabile anche in altri yant).

Statua della tigre alata, ingresso tempio Wat Bang Phra

La statua della tigre alata è stata fotografata al Wat Bang Phra, il celebre tempio dei tatuaggi fuori Bangkok mentre la statuetta della tigre alata ritrae una delle piccole sculture che sono state esibite in una bellissima mostra riportante tutte le creature celestiali del paradiso Himmapan a Bangkok nell’area di Sanam Luang in occasione della cerimonia di cremazione di sua maestà Re Rama IX.

Statuetta esposta a Bangkok nell’area di Sanam Luang in occasione della cerimonia di cremazione di sua maestà Re Rama IX  Credits

Yant Phaya Suakrong [ยันต์ พญาเสือโคร่ง], “the tiger king Sak Yant

Lo Yant Phaya Suakrong altrimenti noto come “the tiger king Sak Yant” è di fatto il re degli yant raffiguranti la tigre.

Phaya Suakrong Credits

Se ti stai giustamente domandando se questa non sia la tigre che si volta, la risposta è si.
Effettivamente questo è uno Yant Phaya Sua Liew Lang [ยันต์ พญาเสือเหลียวหลัง], lo yant della tigre che si guarda indietro. A questo punto un po’ di confusione è lecita e l’abbiamo provata anche noi.

Suakrong, il “tiger king”, abbiamo appreso essere un appellativo con il quale ciascun Ajarn può identificare lo yant della tigre che ritiene più potente o più nobile tra quelli che conosce e realizza
Per Ajarn Noo Kanpai, il Maestro che ha tatuato Angelina Jolie, lo yant della tigre che merita il grado di re tigre Suakrong è la sua celebre Phaya Sua Liew Lang, quindi proprio la tigre che guarda indietro.

Secondo Ajarn Noo, questo suo yant porterebbe alla persona che lo riceve numerose benedizioni tra le quali salute, ricchezza, amore e successo (proprietà che differiscono dai principali poteri della tigre che si volta di cui abbiamo discusso all’inizio dell’articolo).
Altri Ajarn invece reputano Suakrong lo Yant Sua Phen, lo yant della tigre che balza in attacco.

Yant Sua Phen [ยันต์ เสือเผ่น], la tigre che balza in attacco

Così come lo Yant Sua Tin To analizzato in precedenza, anche la tigre che balza in attacco predilige il petto come alloggio funzionale alla propria caratteristica di attacco frontale.

Versione tradizionale dello yant Sua Phen Credits

Sua Phen, the leaping tiger, raffigura per l’appunto la tigre nell’atto di balzare all’attacco della preda. La natura aggressiva dell’atto predatorio connota questo yant come un talismano utile ad affrontare situazioni difficoltose con la stessa autorità, ferocia e determinazione della tigre. I suoi poteri sono differenti e oltre al coraggio, all’autorità e all’invulnerabilità possono differire a seconda del Maestro che lo realizza.

Al giorno d’oggi Sua Phen, così come molti altri yant, viene tatuata anche in differenti parti del corpo non rispettando più fedelmente il proposito per il quale in passato veniva tatuata esclusivamente sul petto.

Versione rivisitata dello yant Sua Phen Credits

Yant Sua Sam Hua [ยันต์ เสือ สาม หัว], la tigre a tre teste 

A questo yant abbiamo dedicato un intero approfondimento nel nostro archivio dei Sak Yant più rari. Per evitare ripetizioni ti invitiamo a leggere l’articolo a lei dedicato seguendo direttamente questo link e ricercando lo “Yant n.3 | 1° pubblicazione 14/04/2020”.

Sua Sam Hua Credits

Yant Phaya Sua Ha Hua [ยันต์ พญาเสือห้าหัว], la tigre dalle cinque teste 

Rispetto allo yat della tigre a tre teste, la tigre dalle cinque teste è un altro di quegli yant frutto della libera rivisitazione dei Sak Yant di cui godono gli Ajarn.
Non conosciamo nello specifico quali siano i poteri di questa versione della tigre, sappiamo che questo yant rappresenta la fusione in un unico corpo di diverse tigri e dei relativi differenti poteri.
Questo yant inedito conferma ancora una volta il fatto che non sia possibile conoscere e catalogare tutti i Sak Yant.
Chi volesse conoscere il Maestro che realizza questo yant può ritrovare il suo nome nei credits e vedere le sue interviste ai seguenti video di YouTube:
https://youtu.be/d5QC9o0zo6Q
https://youtu.be/5Coscj205Ks

Sua Ha Hua Credits